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Il Giornale
"Libri
Antichi - Una passione nata ..."
di Bianca Scartezzini
Incunaboli
del XV° secolo d.C. impreziositi da miniature su temi sacri, manoscritti,
battuti all’asta a cifre da capogiro dalla sezione libri antichi
di Christie’s a Londra, libri antichi di preghiere con legature
in marocchino ornati da arabeschi floreali, decorazioni dipinte a mano
su pergamena: tutte rarità protagoniste di un settore di nicchia,
quello dei libri antichi e dei libri rari, che in Italia raggiunge un
fatturato di dieci milioni di euro e conta più di seimila collezionisti,
tra i quali almeno trecento bibliofili di alto livello e quattrocento
librerie antiquarie.
Una grande passione, “quasi un germe di positiva follia”,
… “Un genere di collezionismo anomalo, un libro antico non
lo si puo’ certo ammirare di continuo come un quadro o una scultura,
è un piacere strettamente privato che riveste il ruolo di memoria
storica del sapere del passato”.
Il sogno impossibile di ogni libraio antiquario diventerebbe realtà
con il ritrovamento del misterioso manoscritto del perduto secondo libro
della Poetica di Aristotele, quello sul ridere, causa della catena di
omicidi di Jorge da Burgos, l’anziano ex bibliotecario dell’abbazia
di monaci benedettini dove è ambientato la storia de “Il
Nome della Rosa”.
Un settore molto chiuso, quello dei libri antichi e dei libri vecchi,
un mercato con dinamiche simili agli andamenti borsistici.
Oggetti di pregio volti perlopiù a gratificare l’intelletto
ma anche nuovi beni rifugio con quotazioni a cinque e sei zeri.
“Le prime edizioni della Divina Commedia di Dante, del Don Chisciotte
di Miguel de Cervantes e delle opere di Shakespeare sono valutate un milione
di euro l’una”, ci spiega Daniele Mugnaini, direttore dell’Osservatorio
Libri, il più aggiornato termometro del settore.
“Il libro antico più raro del mondo, la prima copia della
Bibbia di Gutenberg, è stato venduto nel 1987 ad acquirenti giapponesi
per otto miliardi di vecchie lire. Oggi ne varrebbe quasi mille. Gli intenditori
sanno che ne esiste un’altra copia a New York conservata alla Morgan
Library, luogo di culto di proprietà dell’omonimo banchiere.
La preziosità di un volume” continua Mugnaini “è
decretata dalla rarità e dalla sua integrità, valutata dalla
cosiddetta collazione, per gli addetti ai lavori l’esame delle pagine
originali. Le prime stampe sono sicuramente le più ambite seguite,
come valore, dalle edizioni non completate, da quelle modificate dopo
le prime cinquecento copie, dai libri proibiti, dai trattati contro la
Chiesa, messi all’indice e incendiati per l’Inquisizione,
dai testi del 1500 di astronomia, astrologia e da quelli su argomenti
erotici. Indispensabili per far aumentare le quotazioni, il contenuto
iconografico, le tavole, i disegni, le incisioni e la legatura. Legature
in pergamena spesso costituite da precedenti manoscritti se non addirittura
da preziosi codici”.
Una curiosità, per realizzare un volumetto di pergamena di trecento
pagine, nel trecento, ci racconta lo storico Alessandro Barbera, “occorreva
la pelle di dodici pecore”.
“Bisogna tener presente che i libri rari, fino al 1600 considerati
oggetti di lusso, uscivano dalla tipografia soltanto con una leggera copertina”
continua Daniele Mugnaini, “poi venivano personalizzati direttamente
dalle famiglie che li possedevano con stemmi araldici, fregi delle casate,
incisioni in cuoio con lamine d’oro inserite a caldo. Particolari
che oggi, durante le aste di Sotheby’s e Christie’s, fanno
alzare le quotazioni di migliaia di euro”.
“La prima edizione del libro antico dell’architetto Serlio
stampata su carta azzurra con incisioni da matrici in legno è stata
venduta durante l’International Book in California per 500.000 dollari,
un atlante geografico di Tolomeo del 1400 completo di tutte le tavole
raggiunge i 200.000 euro mentre un libro antico d’ore stampato a
Parigi nel 1527 da Geoffrey Tory, ha un valore di 70.000 euro.
Preziosissime le due sole copie a colori esistenti al mondo del 1705 di
un libro antico di malacologia, la scienza che studia le conchiglie, con
sessanta incisioni colorate a mano, mentre la prima edizione di Pinocchio,
pubblicata a puntate da giovedì 7 luglio 1881 su Il Giornale dei
Bambini e raccolta in un volume nel 1883 si può trovare a 15.000
euro”.
Prosegue Mugnaini “Non solo prezzi stratosferici, un esempio, la
prima edizione del Dottor Zivago edita da Feltrinelli nel 1957 e andata
distrutta a causa dell’incendio nella tipografia, fa si che le copie
superstiti abbiano un valore di 600 euro e molti tra i non addetti ai
lavori, non conoscendo i retroscena, potrebbero magari trovarne una abbandonata
in qualche mercatino di libri vecchi a pochi euro.
Uno dei libri rari più ambiti da tutti i collezionisti resta comunque
la prima edizione de Hypnerotomachia Poliphili stampata a Venezia da Aldo
Manuzio nel 1499 arricchita da 170 silografie e 38 capilettera ornati”.
Tutti capolavori di grande pregio che grazie all’invenzione della
stampa sfidano il tempo e mantengono intatta la loro conservazione.
Ed è grazie ai monaci Benedettini che abbiamo potuto consultare
tante di queste meraviglie. Dal VI° secolo d.C., oltre alla preghiera,
le loro regole prevedevano di copiare i libri antichi prima di restituirli
ai proprietari per poi conservarli nelle loro Abbazie.
Sono milioni i libri rari e i libri antichi custoditi nell’immensa
Biblioteca Vaticana, oggi chiusa per restauri, e nelle più grandi
biblioteche pubbliche italiane come la prestigiosa Nazionale di Firenze,
la Marciana di Venezia o la Casanatense di Roma. Scaffali ricchi di storia
e magia, quella magia che trapela dalle pagine degli appunti scritti di
pugno da Leonardo da Vinci, dai rotoli di pergamena dell’800 d.C.
provenienti dalla Cina, dai libri antichi di Giordano Bruno e Vitruvio,
Palladio e Boccaccia e poi dall’incanto degli elzeviri, dei libri
antichi di caccia e dei libri rari di cucina del 1500 e dai libri vecchi
di alchimia, forse gli stessi che hanno incuriosito e affascinato lo scrittore
Arturo Perez Reverte tanto da diventare protagonisti del suo romanzo Il
Club Dumas sceneggiato in seguito da Roman Polanski per il film La Nona
Porta. - Domenica
15 luglio 2007
Computer
idea
"Navigando fra i libri antichi e i libri rari"
a cura di Elisa Origi
Possedete
libri antichi e libri rari e libri vecchi che possono aver maturato un
certo valore?
Per saperlo è sufficiente interrogare Osservatorio Libri Antichi
!
Ricevere una quotazione è abbastanza semplice. E' sufficiente infatti
raccogliere i dettagli del libro antico , relativi a autore, titolo, editore,
luogo e data di stampa e inviarli all'indirizzo fornito pagando un prezzo
compreso tra i 7 e i 22 euro.
Le stime sono calcolate sulla base dei cataloghi di vendita delle librerie
antiquarie.
Elisa Origi
- 14 marzo 2007
La
Stampa
"Gli
antichi manoscritti si navigano sul web"
di Anna Masera
Libri rari e libri antichi e antichi manoscritti dei monaci amanuensi
lasciano gli scaffali per aprirsi agli occhi degli internauti. Le biblioteche
decidono sempre più di far conoscere i loro tesori non solo a studiosi
o appassionati collezionisti ma anche a semplici curiosi, così,
la biblioteca Malatestiana che già da tre anni è impegnata
in un progetto ambizioso che ha portato a «scannerizzare»
e mettere on line 429 antichi manoscritti, consultabili sul sito internet
www.malatestiana.it. Un successo decretato dal grande pubblico del web.
Basti pensare che soltanto nel mese «vacanziero» di luglio,
gli accessi sono stati 25.394 ossia oltre 846 al giorno.
«Il
progetto «catalogo aperto dei manoscritti malatestiani» è
iniziato nel 2003 - spiega il vicedirettore della Biblioteca Malatestiana
Paola Errani - in occasione dei 550 anni dalla Fondazione della biblioteca
fondata nel '400 da Malatesta Novello in collaborazione con l'Università
di Cassino. Riguardo ai manoscritti consente di consultare il database
e vedere per ognuno bibliografia, descrizioni, immagini». Come spiega
Errani, sono finora disponibili per tutti i 429 manoscritti numerose bibliografie
e descrizioni, mentre finora sono consultabili solo 38 immagini relative
ad altrettante opere.
Il
vicedirettore della Biblioteca Malatestiana afferma che mettere on line
testi antichi è utile per far conoscerli a tutti coloro che vogliano
consultarli visto che in molti casi non si trovano più in commercio.
E
i dati parlano chiaro: nel mese di luglio gli accessi ai manoscritti sono
stati 25.394, ossia oltre 846 al giorno, a giugno 29.762 ossia oltre 992
e prima dell'estate, a maggio gli accessi erano 41510 ossia oltre 1339
al giorno. «Questa per la nostra biblioteca è una grande
soddisfazione», precisa Errani. Sul sito internet della Malestiana,
inoltre, è possibile accedere on line all'area «forum»
per ricevere ed esprimere le proprie opinioni, partecipare a dibattiti
o consultare on line studi sulla Malatestiana.
Appassionati,
curiosi o coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dei libri antichi e
dei libri rari pur essendone digiuni potranno navigare sul sito dell'Osservatorio
Libri (www.osservatoriolibri.com), per essere 'iniziati' all'argomento.
L'Osservatorio Libri, che si occupa tra l'altro anche di quotazioni librarie,
ha dedicato una sezione del suo sito web ad informazioni sui libri antichi
e sui libri vecchi, sul modo in cui si conservano, si puliscono, quali
sono i tipi di legatura, come fare a capire le date di stampa e perfino
un 'glossario' per comprendere le abbreviazioni e il linguaggio tecnico
del mondo dei libri antichi e dei libri rari.
Sul web l'Osservatorio Libri «ha scovato» un sito inglese
sul quale è possibile consultare, sfogliare ed ingrandire gli appunti
originali di Leonardo Da Vinci. Ancora ha messo a disposizione dei visitatori
l'immagine di una parte della Sutra, rotoli provenienti dalla Cina e datati
868 d.c. «Diffondiamo sul nostro sito anche informazioni utili per
i visitatori - spiega Daniele Mugnaini - ad esempio pochi sanno che esiste
la possibilità di tradurre parole in 180 lingue con il vocabolario
virtuale Wiki in maniera immediata e gratuita oppure che esiste on line
un vocabolario etimologico. Inoltre sul nostro sito è possibile
sapere come comportarsi e rivolgersi ai carabinieri in caso di furto di
oggetti antichi». - Lunedì
28 agosto 2006
l
Sole 24 Ore
"Guida Investimenti - Collezionismo Librario"
di Gianni Trovati
"Le
dinamiche di un mercato di nicchia, dove solo gli iniziati riescono a
cogliere le occasioni migliori"
"Il
valore si nasconde tra le pagine dei libri antichi e dei libri rari"
La censura è nemica dei libri antichi, ma può
anche essere amica dei bibliofili. Non occorre tornare con la mente all'Indice
o ai roghi; è sufficiente che l'occhio del potere, o della buona
società, abbia guardato con sospetto, anche in tempi recenti, un
testo ritenuto "pericoloso" sul piano politico o morale e le
tirature diminuiscono, gli editori si allontanano e le poche copie esistenti
diventano presto una rarità.
"Ecco nascere i libri rari. Accade così —
spiega Daniele Mugnaini direttore di Osservatorio Libri, una delle fonti
più importanti per le quotazioni dei libri antichi — che
alcune delle prime edizioni delle opere di Pasolini valgano già
qualche centinaio di euro". Conseguenze simili può avere un
disguido tipografico: "La prima edizione del dottor Zivago edita
da Feltrinelli nel 1957 — prosegue Mugnaini — è andata
quasi distrutta in tipografia, e le copie oggi superstiti valgono circa
600 euro". Nelle pieghe di queste vicende si può nascondere
l'affare, perchè i non addetti ai lavori non conoscono i "retroscena"
e in alcuni mercatini si può ancora trovare un gioiello come il
dottor Zivago in vendita a pochi euro, confuso nella massa dei libri vecchi
gettati semplicemente per terra su un cellophane a 3 Euro l'uno.
Forse non sono questi i volumi che vagheggia chi decide di
dedicarsi al collezionismo di libri rari ma, per tutti i filoni di qualsiasi
epoca, è proprio la rarità il primo elemento da esaminare,
assieme all'integrità del volume. La tiratura del volume e il numero
di copie esistenti sono elementi conosciuti solo dagli esperti, a cui
è quindi necessario chiedere consulenza, ma anche la collazione,
vale a dire l'esame del numero delle pagine originali, non è un'operazione
semplice e può riservare brutte sorprese ai non iniziati. "Molti
libri antichi — spiega Mugnaini — avevano la cosiddetta antiporta,
cioè una pagina con l'immagine dell'autore o una natura morta che
non appare nell'indice e nemmeno nella numerazione delle pagine. La sua
mancanza non salta agli occhi dell'inesperto, ma fa crollare il valore
del volume".
La conoscenza tecnica che si acquisisce soprattutto visitando
le migliori librerie antiquarie e chiedendo consigli ai librai (i manuali
dedicati al tema sono praticamente introvabili) è la premessa indispensabile
per chi decida di dedicarsi a collezionare libri antichi. Ma il libro
usato può diventare un investimento? "Personalmente —
premette il presidente dell'Associazione librai antiquari — mi rifiuto
di considerarlo tale, perchè la passione viene prima dell'aspetto
economico, ma è certo che in alcuni casi l'acquisto di libri antichi
può offrire in pochi anni ottimi ritorni".
Le dinamiche sono simili a quelle di Borsa: si tratta di cogliere
il momento in cui si genera un interesse nuovo per un determinato filone
ed effettuare gli acquisti prima che i prezzi salgano. "Oggi —
riflette il presidente — il nostro mercato ha riscoperto la letteratura
italiana del '500 e dell'800, mentre in questa fase il '600 e il '700
sono piuttosto dimenticati". Indovinare le inversioni di rotta del
mercato non è semplice, perchè sono determinate da passioni
culturali e, più in generale, da fattori immateriali difficili
da cogliere, ma l'analisi di quanto sta accadendo può offrire indicazioni
utili. Mugnaini che "nel settore dei libri rari il livello dell'investimento
è mediamente alto, manca l'acquirente intermedio e l'attenzione
si concentra esclusivamente sulle prime edizioni delle opere più
pregiate". Il risultato è che anche titoli altisonanti come
la Divina Commedia, se si escludono le prime due edizioni e si giunge
alla quarta (1560) "costano pochissimo, così come sottovalutati
molti libri antichi importantissimi del '500 e del '600, e una cinquecentina
integra si può acquistare anche a 250 euro". L'importante,
concordano gli esperti, è privilegiare le librerie antiquarie più
rinomate, e solo dopo avere acquisito adeguato livello di conoscenza rivolgersi
alle aste che, avverte Mugnaini, "sono un gioco bello ma pericoloso".
- Censure e incidenti tipografici spingono i prezzi dei libri rari
- La maggioranza dei libri antichi acquistati oscilla tra i 500 e i 5.000
euro, ma i libri rari più pregiati possono raggiungere anche il
mezzo milionedi euro. Oggi il mercato si concentra sulle prime edizioni
delle opere, trascurando cinquecentine integre che si possono comprare
a poche centinaia di euro
- E' difficile valutare l'effettiva integrità dei testi, cioè
se mancano delle tavole
Gianni Trovati - Lunedì
15 novembre 2005
Il Piccolo. Quotidiano di Trieste
"Bibliomania - Quanto valgono i libri antichi? La
quotazione viaggia on-line"
di Pietro Spirito
Una
società di Milano attiva da anni ha rinnovato il proprio sito.
Prendete nota di questo indirizzo: www.osservatoriolibri.com. E’
il sito di Osservatorio Libri, società che si occupa esclusivamente
di libri antichi e di libri rari e fornisce informazioni e stime on-line.
La sede è in via Palmieri 66 a Milano (telefono fisso 055.9911.150,
fax 055.9911.150, telefono mobile 333.33.55.056) e i suoi settori di attività
spaziano dalla quotazione di libri antichi e libri rari alle ricerche
bibliografiche, oltre alla consulenza bibliografica, consulenza editoriale,
stampa di cataloghi e libri, consulenza e progettazione pagine e siti
web, produzione e distribuzione di software per la gestione delle biblioteche,
consulenza marketing, corsi di storia del libro e della stampa, corsi
di informatica.
Il team di Osservatorio Libri, capitanato da Daniele Mugnaini,
è attualmente composto da sei professionisti che fanno riferimento
ai diversi settori di competenza. La società è nata nel
1992 ed è entrata in operatività dal settembre dello stesso
anno. E’ in grado di consultare il catalogo completo e omogeneo
di tutti i libri antichi e libri rari disponibili presso le librerie antiquarie
e gli studi bibliografici. Ricerca dei desiderata, caratteristiche bibliografiche,
prezzo di vendita, analisi statistiche: questo è il menù
che Osservatorio Libri mette a disposizione.
Fino al 1996 i dati erano raccolti dai cataloghi delle librerie
antiquarie su supporto cartaceo. Con lo sviluppo di Internet e con l’incremento
del numero delle librerie presenti con un proprio sito nel web, dal 1997
l’Osservatorio raccoglie le informazioni anche da Internet. Un lavoro
enorme, che però fa di Osservatorio Libri uno dei siti più
importanti per effettuare – a pagamento – uno seria ricerca
bibliografica.
Adesso il sito è stato aggiornato, adottando un “taglio”
semplice e diretto per rivolgersi non solo ai bibliofili esperti e agli
addetti ai lavori, ma a chiunque voglia saperne di più sui libri
antichi. Se avete trovato in soffitta un libro usato che vi sembra possa
valere qualcosa, Osservatorio Libri è in grado di soddisfare la
vostra curiosità. Il listino prezzi non è eccessivo: un’unica
consulenza costa circa 10,00 euro.
Il sito contiene poi tutta una serie di utili sezioni: dal
dizionario dei libri antichi ai trucchi e consigli su come conservare
i libri rari, più notizie sulle legature, i luoghi di stampa, i
formati, la storia della carta ecc. Insomma, un ottimo strumento tanto
per gli esperti quanto per i bibliomani neofiti.
Piero Spirito - Martedì
6 luglio 2004
Il
Sole 24 Ore (pag. 10 dell'inserto)
"Al mercatino, ma con il pc"
di Vittoria Ardino
Sono numerosi i siti per gli appassionati di oggetti di altri
tempi, alla scoperta di fiere locali e nazionali.
I mobili, le stampe, i libri antichi o altre rarità
sono, in qualche modo, un ritorno al passato: preziosi e misteriosi fissano
le abitudini di un tempo in qualcosa di tangibile.
Forse per questo sono molti a subirne il fascino: il mondo
dell'antiquariato, dalla compravendita al restauro al rapporto con l'arte,
è ricco di sorprese.
Di questo si accorgeranno i navigatori virtuali che volessero avventurarsi
tra mercatini, mostre e compravendita: gli indirizzi Internet dedicati
all'antiquariato sono tanti e per tutti i gusti... - Giovedì
22 gennaio 2004
Il
Sole 24 Ore (n° 287, pag. 31)
"Quanto vale il libro usato trovato in soffitta?"
di Stefano Salis
Ho trovato sullo scaffale di una mia zia un libro usato, una
prima edizione del “Nome della rosa” (Bompiani, 1980), di
Umberto Eco. Per caso c’è pure l’autografo del semiologo:
chissà quanto varrà? Risposta: intorno ai 100 euro. E quell’insospettabile
libro usato, nemmeno tanto ben tenuto, che ho intravisto in un mercatino
improvvisato: un “Dottor Zivago” di Feltrinelli? Beh, se si
trattasse di una prima edizione (1957) la quotazione inizia a diventare
interessante: siamo sui 600 euro.
E così via: i libri antichi scovati nel solaio, quelli
ereditati da un parente lontano, quelli visti nel banchetto di periferia...
Premesso che i miracoli, anche nel campo dell’antiquariato librario,
si vedono raramente (se non quelli al contrario: valutazioni completamente
gonfiate da mercanti senza scrupoli), un buon modo per sapere quanto valgono
i libri rari è chiedere all’Osservatorio Libri di Daniele
Mugnaini. «Le schede su richiesta vengono fornite — dice —
ad un prezzo di circa 10 euro ciascuna. Facciamo pagare solo le risposte
che diamo».
La banca dati di Mugnaini è impressionante e viene
esemplificata dal volume (che esce con cadenza triennale) “Il Libro
Antico in Italia”. E’ giunto al terzo volume, consta di quasi
20mila schede, di ciascun libro usato riporta tutti, ma proprio tutti,
i dati significativi. E nonostante il costo (quasi 180 euro) è
un successo. «Il primo volume, esaurito — ci dice —
viene continuamente richiesto e costa intorno ai 300 euro, il secondo
lo vendiamo a 210». Vendere 1500 copie (è la tiratura del
terzo volume, ancora disponibile, e non è un aggiornamento dei
primi due) senza pubblicità, di un libro che non ha figure ma è
fatto solo di schede editoriali «dà la misura — continua
Mugnaini — di quanto interesse ci sia intorno a questo mercato».
I suoi clienti sono privati, esperti, collezionisti e no,
istituzioni ma anche le grandi e rinomate librerie antiquarie. «E’
un settore — chiude Mugnaini — che soffre talora di un gretto
mercantilismo e che invece andrebbe liberato». I collezionisti in
Italia saranno oggi qualche migliaio, tutti di buon portafoglio; il borghese
che inizia e dispone di cifre non esorbitanti si tiene lontano da questo
genere di acquisti. Anche per questo si trovano a prezzi “accessibili”
edizioni del 1500: con 200 euro vi portate a casa un Aristotele con qualche
xilografia. Iniziate la vostra caccia al tesoro! - Domenica
19 ottobre 2003
il
Giornale: "...
La caratteristica principale dell'opera - Il Libro Antico in Italia -
è la sua facilità di consultazione, nonostante l'imponente
numero delle informazioni riportate relative ai libri antichi..."
Corriere della Sera: "... basta un minimo indizio
e il cervellone elettronico passa al setaccio in una manciata di secondi
cinque secoli di stampa e migliaia di libri rari..."
Class: "... catalogo completo, dati bibliografici,
quotazioni, reperimento. E' questo il patrimonio che Osservatorio Libri
offre agli appassionati di libri rari..."
Capital: "... Basta una telefonata per sapere dove
acquistare quel libro usato cercato da tempo..."
Corriere della Sera: "... Un servizio sicuramente
utile a Biblioteche, Istituti, Fondazioni, Centri Studi, Archivi di Stato,
ma anche al semplice collezionesta o al curioso di libri vecchi..."
Qui Touring: "... Osservatorio Libri viene così
incontro alle esigenze di Biblioteche, Enti, Ministeri e collezionisti
di reperire velocemente e con un migliore utilizzo di costi, tempi ed
energie, informazioni sui libri antichi e libri rari..."
"Cifre
da collezione"
di Stefano Bucci
Il Sole 24 Ore
Signori, il catalogo è questo. Non ci sono né baronesse
né principesse ma oltre ventimila libri antichi. Per orientarsi
tra i cataloghi delle librerie antiquarie d'Italia, attraverso novecento
pagine zeppe d'informazioni su cinquecentine e dintorni. Dall'autore al
titolo, dal luogo e dalla data di stampa al materiale della legatura,
dall'edizione al numero delle copie, dai timbri al tipo di carta utilizzato.
Fino ad un ultimo, il più importante, fattore: quello del prezzo,
della quotazione.
Si chiama "Il Libro Antico in Italia. Schede e quotazioni" e
rappresenta in qualche modo la summa dell'attività di Bibliofilo
di Daniele Mugnaini. Nonostante l'argomento apparentemente da specialisti
e una mole da collezionista, il volume si caratterizza per l'estrema facilità
e scorrevolezza di consultazione. Quasi a contraddire alcuni elementi
antichi come la rilegatura in "filorefe cucito" (e non semplicemente
incollata come accade nei libri comuni) o come la copertina in robusta
tela con fregi e scritte in oro. Come le sue novecento pagine o il suo
prezzo non certo abbordabile ma sicuramente giustificato.
Il lavoro di Mugnaini ha creato un'opera che potrebbe essere definita
come "il primo repertorio bibliografico commerciale" d'Italia.
Racconta Francesco Rapazzini, nella sua prefazione, questo sogno covasse
oramai da lungo tempo e come sia stata complessa la sua realizzazione.
A cominciare dall'adozione di una metodologia più moderna e più
efficace di quella abitualmente utilizzate: una metodologia che permettesse
l'agile riscontro di autori e di titoli, viaggiando nella oscura selva
di interpunzioni e di abbreviazioni.
"Il Libro Antico in Italia" rappresenta dunque uno specchio
esauriente del mercato del libro antico in Italia. Quasi una sorta di
catalogo universale utile per collezionisti e per librai, un catalogo
dall'A alla Zeta.
Da "A record number of a record reign" in occasione di "Her
Majesty glosious Jubilee" del 1897 a la "Descrizione istorica
dell'estrazione della pubblica nave La Fenice dal Canale Spignon"
fatta da Giovanni Zusto nel 1789. Insomma, dall'ago al pagliaio.
Daniele Mugnaini, "Il Libro Antico in Italia". Osservatorio
Libri Editore. Milano. tel. 055.9911.150
"Bibliofilia
da archivio"
di Stefano Bucci
Il Sole 24 Ore
L'archivio messo in piedi a Milano da Daniele Mugnaini può essere
definito come la "prima Banca Dati del libro usato": una Banca
Dati che "raccoglie e omogeneizza il contenuto dei cataloghi di vendita
delle librerie antiquarie d'Italia". Una Banca Dati che contiene
migliaia di informazioni relative a migliaia di libri antichi, che vanno
dai manoscritti del trecento alle riviste e ai volumi dei giorni nostri.
Per ognuno di loro, questo "Osservatorio Libri" fornisce argomento,
autore, titolo, luogo e data di stampa, editore, numero tipo e autori
delle illustrazioni (disegnatori, incisori di tavole, antiporte, frontespizi,
culs de lampe), materiale epoca e realizzatore delle legature, stato di
conservazione, numero dell'edizione e delle copie numerate, timbri di
possesso e/o di biblioteca, ex-libris, tipo di carattere, bibliografia,
prezzo e relativo periodo, libreria di appartenenza, numero del catalogo
e posizione.
All'archivio è possibile accedere utilizzando un fax, un telefono,
una e-mail oppure la più tradizionale posta. Mentre sempre dal
lavoro di Mugnaini (e dei suoi collaboratori) nasce "Il Libro Antico
in Italia": tre volumi (con scadenza triennale) di oltre mille pagine
ciascuno che contengono la descrizione completa, lo stato di conservazione
e la quotazione di circa sessantamila libri antichi.
L'Osservatorio Libri è, a tutt'oggi, l'unico repertorio commerciale
in Europa dedicato (in modo esclusivo) ai libri antichi ("il resto"
spiega Mugnaini "sono soltanto relazioni d'asta"). Ed è
un repertorio che nasce ufficialmente nel 1992 unendo l'attività
di Mugnaini ("Volevo diventare mercante realizzando un sogno: arrivare
a vendere pochi libri rari al mese tutti di grandissimo valore e pregio")
e quella di altri esperti di restauro, bibliografia, informatica, comunicazione,
marketing. Con loro, un gruppo di studenti dell'Università Bocconi
di Milano che si occupa dell'elaborazione, del trasferimento dei dati
e dell'aggiornamento dello stesso archivio.
Da struttura mercantile, quest'Osservatorio Libri si è col tempo
trasformato in una vera e propria società di servizi per bibliofili.
In qualche modo dedicata alle oltre quattrocentocinquanta librerie italiane
classificate come "d'antiquariato" (nella sola Parigi, tanto
per fare un raffronto, sono invece trecento). Di queste quattrocentocinquanta,
centocinquanta pubblicano un catalogo mentre un altro centinaio sono piccoli
operatori di libri vecchi (ovvero bancarelle non particolarmente specifiche).
Un piccolo, grande mercato che si sta sempre più allargando per
il quale Osservatorio Libri rappresenta uno sorta di supercatalogo che
unifica e omogeneizza (in un vero e proprio archivio per bibliofili) i
dati di tutte le librerie d'antain italiane.
Osservatorio Libri, Milano, via Palmieri 66. Per informazioni, telefono/fax
055.9911.150
"Caccia
al tesoro"
foto di Fredi Marcarini
Class
Servizi. 25mila libri rari e una Banca Dati. Da consultare al telefono.
Catalogo completo, dati bibliografici, analisi di settore, reperimento.
E' il patrimonio che Osservatorio Libri, la prima Banca Dati italiana
dei libri antichi e dei libri rari, offre agli appassionati di questo
settore.
Ideato da Daniele Mugnaini, analista informatico e bibliofilo e da Ivano
Scuri, ricercatore neurale e esperto di comunicazione, proprietari dell'Osservatorio
Libri di Milano (via Palmieri 66, 20141, tel. e fax 055.9911.150), questo
servizio permette di reperire e acquistare i libri rari stampati dal 1500
a oggi, di conoscerne la storia, la diffusione attuale e quindi il mercato.
Gli archivi di Osservatorio Libri, infatti, progettati da un gruppo di
esperti di software e statistica, contengono migliaia di schede-libro
che, oltre al titolo, all'autore e alla data di edizione, riportano informazioni
sul tipo di legatura, sullo stato di conservazione, sul prezzo e sulle
librerie antiquarie.
Così scoprire, per esempio, se è ancora in vendita l'edizione
aldina (del tipografo umanista veneto Aldo Manuzio dell'inizio del 1500)
di un testo di soggetto erotico, o i Synonima di Fazio Bartolomeo nell'edizione
del 1519 stampata dal Sessa, diventa semplice.
Per accedere alla Banca Dati non sono necessarie procedure complesse né
costose apparecchiature informatiche: la consultazione di Osservatorio
Libri avviene per telefono, per e-mail o per posta normale.
"La
Banca Dati per i bibliofili"
di Vincenzo Podda
Corriere della Sera
Buone notizie in arrivo per Umberto Eco, Giovanni Spadolini,
Giulio Andreotti, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Marcello Dell'Utri,
Massimo Cacciari, Giuseppe Pontiggia, Alberto Falck, Francesco Dioguardi,
Mario Poltronieri e centinaia di altri che, come loro, fanno parte di
un'eclettica ma comunque elitaria confraternita: quella dei collezionisti
di libri rari.
Il passatempo è notoriamente dei più impegnativi. Mettere
infatti le mani su incunaboli, cinquecentine e infolio a lungo desiderati
richiede, molte volte, pazienza francescana e volontà d'acciaio.
Perché se è vero che tutti gli appassionati hanno a disposizione
un libraio di fiducia al quale confessare i segreti della propria "libido"
bibliofila, capita spesso di dovere intraprendere di persona lunghe trasferte,
anche all'estero, prima di impossessarsi di quei pochi etti di preziosa
carta ingiallita.
D'ora in poi, però, l'angosciante girovagare per mercatini, bancarelle
e botteghe sarà un ricordo. Mescolando informatica e tradizione,
Daniele Mugnaini di Osservatorio Libri (tel. e fax 055.9911.150) ha messo
a punto una Banca Dati computerizzata che raccoglie i cataloghi delle
cento più prestigiose librerie antiquarie italiane.
Un servizio sicuramente utile a biblioteche, istituti, fondazioni, centri
studi, archivi di stato, ma anche al semplice collezionista o allo studioso
che potrà ricevere informazioni dettagliate (autore, edizione,
tipo di legatura, stato di conservazione, reperibilità e prezzo)
su migliaia di libri rari schedati. Basta un minimo indizio e il cervellone
elettronico passa al setaccio in una manciata di secondi cinque secoli
di storia.
"Questo è un settore dove regna il disordine - spiega Mugnaini,
fino all'aprile del 1992 funzionario dell'Eni -. I libri antichi arrivano
sul mercato nel modo più disparato e non sempre i bibliofili hanno
il tempo di sfogliare i quattro o cinque cataloghi pubblicati annualmente
da ogni singola libreria. Così invece si ha la possibilità
di andare a colpo sicuro."
"Come si fa... a sapere se hai un tesoro sullo scaffale"
foto di Grazia Neri
Maxim
Non serve essere collezionisti per avere libri antichi. Ma
bisogna riconoscerli.
Se vuotate un solaio, attenti ai libri vecchi: potreste avere tra le mani
un tesoro. Di certo sul piano culturale, forse anche su quello economico.
Come capirlo? Ci ha pensato Daniele Mugnaini, 52 anni, che nel 1992 ha
creato l'Osservatorio Libri (via Palmieri 66, Milano, tel. e fax 055.9911.150),
l'unica società che quota i libri antichi, dai manoscritti del
1300 alle edizioni bancarie del 2002. L'osservatorio ha catalogato in
una Banca Dati migliaia di libri antichi e libri rari, con scheda descrittiva
e quotazione, divenendo un riferimento per le librerie antiquarie e per
i collezionisti. "Non è vero che i libri rari sono sempre
cari - dice Mugnaini - un libro antico del Cinquecento senza capilettera
miniati e figure, in libreria, costa anche solo 100,00/150,00 Euro. E'
un settore con molta confusione, c'è chi spende 500,00 Euro per
la Bibbia del Giubileo (edizione 2000, intendo dire!), mentre ci sono
Bibbie del Seicento a 400,00 Euro". Ecco alcuni consigli per capire
cosa ci passa per le mani:
-vedere se il libro antico è integro, se ci sono le tavole, se
c'è l'indice: ogni mancanza fa scendere il valore.
-Un libro scucito, ma integro, si può rilegare nuovamente.
-Bruciature e macchie non vanno via più.
-Dell'Ottocento e Novecento cercate le prime edizioni dei libri antichi.
-Comprate i libri rari nelle librerie, sulle bancarelle rischiate di pagarli
di più.
-Sulle bancarelle comprate le edizioni bancarie.
-Libri rari falsi? E' quasi impossibile.
-Da considerare i libri antichi figurati del Seicento e del Settecento
su geografia, viaggi, medicina, ma si va oltre i 500,00 Euro.
"Il
cercalibro"
di Maria Antonietta Tissi
Capital
E' uscito il primo volume della serie "Il Libro Antico
in Italia - Schede e quotazioni", dell'Osservatorio Libri di Milano:
raccoglie le informazioni (stato di conservazione, prezzo, illustrazioni)
di libri antichi e libri rari contenute nei cataloghi di 120 librerie
antiquarie italiane. Nonostante il sottotitolo, l'opera non tratta soltanto
libri antichi ma anche prime edizioni contemporanee e altre opere pregiate.
Dedicata a bibliofili e collezionisti, costa 290 mila lire. Chi avesse
bisogno di reperire solo un determinato libro usato può richiedere
anche una ricerca mirata.
"Antiquariato
Libraio e quotazioni"
di Luigi Cavadini
La Mia Casa
Con riferimento alla XIV Mostra del Libro Antico, che si tiene
a Milano dal 14 al 16 marzo 2003, mi pare utile segnalare ai nostri lettori
le opportunità offerte da "Osservatorio Libri - Società
di Quotazioni e Servizi Bibliografici e Casa Editrice" di Milano
che ha recentemente pubblicato il terzo volume "Il Libro Antico in
Italia" che raccoglie migliaia di informazioni relative a oltre 20mila
libri antichi e libri rari. Un manuale unico nel panorama dei libri vecchi,
in grado di rispondere a molti quesiti su libri antichi passati sul mercato
negli anni scorsi. Il costo del volume è di 210,00 Euro. Per chi
invece volesse avere solo alcune quotazioni di libri antichi e libri rari
e libri vecchi della propria collezione o conoscere il prezzo del libro
usato ritrovato nella soffitta di casa, Osservatorio Libri mette a disposizione
un servizio di quotazioni in tempo quasi reale. Con un costo accessibile
(1 scheda circa 10,00 Euro), in poche ore - l'ho verificato personalmente
- si possono ricevere, assieme ai dati tecnici specifici, i valori di
mercato relativi al singolo libro usato, con le indicazioni delle vendite
(luogo, data, libreria) registrate negli anni precedenti. Contatti tramite
internet: www.osservatoriolibri.com, posta elettronica: info@osservatoriolibri.com
o tel/fax: 055.9911.150.
"Libri antichi sul computer"
di Laura Verlicchi
il Giornale
Via i polverosi elenchi, pronto un catalogo elettronico per
i bibliofili.
Inseguite da anni un libro antico, ormai quasi introvabile? Avete ereditato
la biblioteca del prozio avvocato o del nonno professore universitario
e vorreste conoscerne il valore delle decine di libri antichi? E quella
Divina Commedia comperata al mercatino, sarà stato un affare? Finora,
dare risposta a queste domande era difficile, o quanto meno richiedeva
lunghe e complesse ricerche [anche oggi è difficilissimo navigare
in Internet alla ricerca di quotazioni attendibili], che non tutti avevano
il tempo di fare e la possibilità di affrontare: oggi invece i
dubbi si possono risolvere in modo semplice e rapido.
Esiste infatti a Milano Osservatorio Libri, nata dall'intuizione di Daniele
Mugnaini, attualmente suo direttore, un tempo esperto di computer in una
grande azienda, da sempre bibliofilo appassionato. "Ho unito i due
interessi della mia vita - spiega - il computer e i libri antichi, e ne
è nata l'idea: raccogliere e reperire e rendere omogenee e facilmente
consultabili le descrizioni dei libri antichi in vendita da tutti i cataloghi
delle librerie antiquarie [e da Internet], dai manoscritti del 1300 alle
riviste dell'altro ieri. Abbiamo catalogato finora - spiega - migliaia
di libri antichi e di libri rari, e proseguiamo l'aggiornamento ogni giorno".
La caratteristica principale di questo servizio è la sua facilità
di consultazione, dovuta sia all'inserimento su computer sia all'uniformità
con cui sono redatte le schede, corredate di note informative chiare e
complete. Vengono indicati, fra l'altro, particolari di grande interesse
per il collezionista, come il numero e il tipo di tavole e i loro autori,
l'autore della legatura ed il materiale, più o meno prezioso, con
cui è realizzata, il numero di edizione, la presenza di note bibliografiche
e, naturalmente, la reperibilità e il prezzo. Basta una semplice
telefonata [oppure una e-mail] per ottenere queste e altre informazioni,
comprese le cosiddette scompletazioni.
"E' molto importante - spiega infatti Daniele Mugnaini - sapere se
è possibile rintracciare, e dove, i libri rari mancanti di un'opera
in più volumi. Questo sia per interesse personale sia perché
un'opera completa aumenta notevolmente il suo valore. Noi offriamo questo
servizio, con notevole risparmio di tempo e di energia per il collezionista,
specialmente se abitante in una città piccola e lontana dalle capitali
dell'antiquariato, come Milano e Firenze".
Il servizio si rivolge innanzitutto ai cosiddetti "clienti istituzionali",
fra i quali figurano a pieno titolo l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana
Treccani, il Dipartimento Scuola Educazione della Rai, l'Università
La Sapienza, grandi librerie, ma intende coinvolgere sempre più
i singoli privati collezionisti o semplicemente appassionati, magari anche
di un solo particolare campo come la storia del costume o dell'alimentazione,
grazie alle ricerche per soggetto.
"A tutto volume"
di Maria Antonietta Tissi
Capital
E' in contatto con le librerie antiquarie italiane e il suo
"catalogo" comprende migliaia di titoli di libri antichi con
le relative descrizioni. Descrizioni tutte omogeneizzate e quindi di facilissima
consultazione. Basta una telefonata oppure una e-mail per sapere dove
acquistare quel libro antico cercato da tempo o per conoscere la quotazione
dei propri libri antichi. Un volume ricchissimo che in oltre mille pagine,
vi accompagna nei segreti dell'antiquariato librario. Notizie e informazioni,
sino ad ora, riservate agli operatori e solo a qualche fortunato bibliofilo.
Tutto questo e altro offre la società Osservatorio Libri di Milano,
specializzata nel reperire e fornire quotazioni attendibili e informazioni
bibliografiche.
"Le Pagine Gialle del Libro Antico"
di Francesco Rapazzini
La Notte
Libri antichi ovunque: per terra, sugli scaffali, sulle sedie
e sul divano. Anche sul tavolo ovviamente. E poi il computer. E' questo
l'Osservatorio Libri, la prima Banca Dati dei libri antichi fondata in
via Palmieri 66, una strada del quartiere Stadera, da Daniele Mugnaini,
toscano verace.
Nel 1992 ha avuto l'intuizione di raccogliere e omogeneizzare, dai cataloghi
di vendita delle librerie antiquarie, la descrizione dei loro libri antichi
e libri rari e libri vecchi: dai manoscritto del trecento ai primi libri
antichi stampati, alle riviste del novecento e ai libri rari in prima
edizione dei giorni nostri. A oggi, Daniele Mugnaini, assieme ai soci
e ai collaboratori (studenti della Bocconi), ha catalogato migliaia di
libri vecchi. Per chi e per che cosa?
Per tutti gli appassionati bibliofili e collezionisti. Basta una semplice
richiesta e dall'Osservatorio Libri si otterranno tutte le informazioni
su reperibilità, stato di conservazione, numero tipo e autori delle
illustrazioni, materiale e autore della legatura, numero dell'edizione,
note bibliografiche e quant'altro riguarda il libro antico ricercato.
Insomma una vera manna per chi voglia possedere a tutti i costi un libro
usato e non sappia proprio come trovarlo. La spesa? Modica: dai 4,00 ai
10,00 Euro [dati del 2003].
E' stato facile iniziare? "No - risponde Daniele Mugnaini - La nostra
iniziativa ha dapprima messo in sospetto il mercato dei librai antiquari.
Addirittura uno qui di Milano ci aveva diffidato dall'usare il suo catalogo
nel nostro data-base. Sembrava di entrare nel bel mezzo di un rito massonico".
In Italia esistono 330 librerie classificate alle CCIAA come "antiquarie".
Molte pubblicano un catalogo. Bene: Mugnaini prende tutti i titoli stampati
e li immette in un computer creando così, un "super"
catalogo unico e completo.
Quali le richieste più strane? "Tra i miei clienti c'è
un professore bocconiano che ricerca libri antichi sull'alimentazione:
gli ho da poco procurato un volume su una fabbrica di pasta di grano duro
della Somalia nell'Africa Coloniale Italiana. Mario Poltronieri, della
Formula 1, è un appassionato di armi antiche: da me compra a scatola
chiusa. Un altro signore, infine, ricerca tutti i libri antichi rilegati
con il dorso inciso a caldo in oro".
L'Osservatorio Libri è l'unica società in Italia e in tutta
Europa in grado di fornire questo servizio in maniera sistematica. Ogni
settimana gli undici studenti aggiornano il catalogo generale con centinaia
di libri antichi. E se si pensa che per ogni libro antico vengono battuti
1800 caratteri, il conto diventa un'impresa.
"E poi, nell'ambiente - spiega ancora Mugnaini - si usa, per esempio,
l'abbreviazione "p" per indicare "pelle" ma anche
"piena" oppure ancora "pergamena". Quale l'interpretazione
giusta nello specifico? I ragazzi sono così obbligati a contattare
la libreria: altro lavoro, altra fatica".
Per il prossimo giugno 2003 uscirà il terzo volume, a cura di Daniele
Mugnaini, Il Libro Antico in Italia. Il primo repertorio bibliografico
italiano con le descrizioni di oltre 20 mila opere vendute nel corso degli
ultimi anni. Una specie di Bolaffi dei libri antichi. Indispensabile per
ogni amante della cultura.
"Letto - Visto - Ascoltato. I numeri"
di Giuliano Vigini
Corriere della Sera
Si va da un massimo di 15 mila Euro per la seconda edizione - molto
meno rara della prima - di una cinquecentina di Iacopo Berengario (Isagogae
breves... Bologna, 1523) a un minimo di 100,00 Euro per un Paolo Giovio
(un'altra cinquecentina, ma con "moltissimi tarli").
E' il destino delle quotazioni dei libri antichi, a volte eccessive, spesso
invece del tutto inadeguate se appena si conosca la storia delle singole
edizioni.
Ne abbiamo uno specchio nell'utile repertorio di Daniele Mugnaini, Il
Libro Antico in Italia (Osservatorio Libri Editore), che in 19.000 schede
riporta i prezzi dei libri antichi in vendita presso le principali librerie
antiquarie d'Italia.
Si trova davvero di tutto. Anche l'edizione fuori commercio della "Danza"
di Gaton Vuillier, offerta nel 1899 dal Corriere della Sera ai suoi abbonati
(oggi a 150,00 Euro). |

















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